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Scrittoio Meccanico, Parigi 1825 ca.

Secretaire in legno di rovere con piano rivestito in marocchino, del 1825 ca. a Parigi.

Scrittoio meccanico con piano scorrevole e cassetto contenente pianetto apribile rivestito in marocchino. Gli interni sono in legno di rovere, impiallacciati in palissandro e altre essenze. Il piano è retto da quattro gambe tronco piramidali a base ottagonale, impiallacciate in palissandro e raccordate tra loro da quattro puntali con crociera porta ripiano in bronzo dorato con ringhierina in cui poggia un pianetto intarsiato a marquetterie. Le gambe dello scrittoio si raccordano alle fasce con splendidi capitelli ottagonali, sempre in bronzo dorato.

Scrittoio Meccanico semi aperto
Scrittoio Meccanico gamba

La fascia presenta intarsi a mazzetti floreali sui dadi di raccordo delle gambe e riserve a marquetterie a cui si sovrappongono dei pannelli con fondo in legno di palma e decoro in bronzi dorati a forma di antemi susseguenti. Il piano inserito in una ringhiera di bronzo è intarsiato a marquetterie con riserva centrale con mazzo di fiori. I bronzi sono dorati al mercurio. La tecnica costruttiva è coerente con il periodo.

Ispeziona lo scrittoio
Dimensioni: 74 x 91 x 55cm

Analisi storico stilistica

La tipologia del tavolino descritto trova riferimenti nelle produzioni di Reisener, sia nella tipologia che nel tipo di intarsio. Sono documentati dei tavoli a gamba ottagonale con lo stesso capitello, mentre insolita la soluzione molto elegante della crociera in bronzo. La costruzione ancora arcaica ed i materiali con cui l’oggetto è realizzato fanno pensare ad un mobile ancora Luigi XVI, tanto vero che Giacomo Wannenes come tale lo pubblica. Tuttavia la soluzione dei bronzi delle fasce toglie allo scrittoio la pulizia di disegno che dovrebbe avere in quell’epoca e ci induce a pensare ad una realizzazione successiva. Secondo la nostra ipotesi si tratta di una bottega che guarda alle produzioni degli ebanisti reali dell’epoca Luigi XVI imitandoli. Un revival di questi arredi a Parigi inizia già negli anni 20 del XIX sec. e la tecnica costruttiva ed i materiali usati, la doratura stessa permettono di inserire l’arredo in questo periodo piuttosto che nella successiva produzione di fine secolo. Gli arredi simili, fonte di ispirazione per la realizzazione di questa secretaire, presenti nei musei e passati in asta sono numerosi. Citiamo ad esempio l’ultimo, passato, nel 4/07/2019 in asta a Christie’s, già proprietà Rothschild e realizzato da Reisener per la Regina Maria Antonietta, molto probabilmente per l’alloggio del Petit Trianon nel 1785 circa.

Scrittoio Meccanico sfondo bianco
Bibliografia

– Alexandre Pradere, French Furniture makers, ed. Oxford university press 1990
– Giacomo Wannenes, Mobili di Francia , ed. Giorgio Mondadori 1984

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