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Scrigno in avorio Vizagapatam

XIX secolo

Descrizione di uno Scrigno anglo-indiano in legno di sandalo, realizzato intorno al XIX secolo a Vizagapatam.

Scatola portagioie in legno di sandalo rivestita in avorio e osso riccamente decorata con motivi orientaleggianti-esotici tipici Vizagapam.

Di forma rettangolare e con coperchio a urna, la scatola presenta elementi decorativi su coperchio, lati e bordi. La serratura e le cerniere sono argentate.

Il coperchio, leggermente bombato, è interamente decorato; al centro, nel riquadro in avorio, è raffigurata una scena di ispirazione induista racchiusa in una doppia cornice decorata da ghirlande di fiori e fogliame e da una greca. 

Scrigno anglo-indiano sopra
Scrigno anglo-indiano dettaglio

Al centro del riquadro una divinità indiana, presumibilmente Vishnù, rappresentata in posizione seduta. Ai lati due figure minori a servizio del Dio poggiate su rami fioriti.Vishnù siede su un basamento/plinto decorato con foglie di acanto e motivi esotici. 

Nella cultura artistica indiana le posture, la mimica del viso e i gesti delle mani, forniscono indicazioni importanti sul carattere, sul temperamento e sulle attitudini della divinità raffigurata. 

Vishnu, seconda persona della Trimurti (la triplice forma dell’Essere Supremo), è rappresentato con indosso una corona regale – Signore dei mondi- e quattro braccia, in ognuna delle quali regge alcuni dei suoi attributi principali: una conchiglia-arma utilizzata nella lotta contro i demoni, una mazza-riproposizione dello strumento con cui uccise il demone Gadaa e spesso una ruota -che indica il Sole e la protezione- e un fiore di loto, simbolo della divinità solare. 

Le due mani libere, la destra – con braccio piegato- aperta con palmo verso l’esterno e dita rivolte verso il cielo e la sinistra -con braccio esteso verso il fedele- aperta verso il basso, indicano rassicurazione e salvezza (Abhaya Mudra- la mano aperta di fronte simboleggia l’allontanamento e il distacco dalla paura ) e carità e compassione (Varada Mudra- la mano aperta verso il basso simboleggia il gesto del dono). 

La postura delle gambe- non incrociate- con il piede sinistro libero e quello destro piegato verso l’interno- è tipica degli dei eroi.La parte inferiore del cofanetto presenta elementi decorativi analoghi a quelli della parte superiore. Lo scrigno è supportato da quattro piedi di osso intagliati a forma di zampa ferina.

 

Scrigno anglo-indiano fronte
Scrigno anglo-indiano aperto

L’interno della scatola è sempre in legno di sandalo: la parte superiore presenta al centro una cornice decorata con motivi a greca (analoghi a quelli presenti sulla parte esterna del coperchio) mentre il corpo inferiore è suddiviso in piccoli scomparti – di differenti misure- profilati in osso. Lo scomparto centrale doveva essere chiuso da un piccolo coperchio (visibili i segni delle cerniere interne in corrispondenza della serratura). 

La bordatura interna dello scrigno è realizzata in ebano , con vena chiara a vista. Il profilo inferiore destro è interrotto da un inserto argentato, un’asticella, che fungeva da sostegno del coperchio.

La scatola è in buone condizioni conservative ed è databile nella seconda metà del XIX sec.

Dimensioni: cm. 8,5 x 22,5 x 17

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Analisi storico stilistica

Le scatole anglo indiane vengono fabbricate in India a partire dalla prima metà del XVIII secolo per committenti inglesi. Dall’inizio del XIX secolo la loro produzione si intensificò notevolmente. 

La maggior parte di questi oggetti veniva realizzato in legno di sandalo (legno assai duro, suscettibile di una buona pulitura e lucidatura, molto usato in lavori fini di ebanisteria e nella fabbricazione di articoli di lusso) e poi impiallacciato in avorio, tartaruga, corno o piume. 

Le prime decorazioni erano applicazioni di bordi/bande di avorio inciso e riempito di lacca nera a formare intricati motivi floreali.

Negli ultimi decenni del XVIII le bordature densamente incise lasciarono il posto ai disegni neoclassici di moda in Inghilterra. La decorazione diventa via via più lineare con delicate ghirlande e motivi a greca nello stile di Robert Adam. Vengono utilizzate come impiallacciature anche penne e corno.

Dai primi decenni del XIX secolo si ampliano le tipologie di forme in cui vengono realizzate le scatole: scrigni a sarcofago o con forme architettoniche alla moda in Inghilterra. La decorazione diventa più varia e talvolta anche più orientale.
È indicativo delle influenze interculturali del tempo il fatto che delle scatole anglo indiane potessero essere di forma sarcofagica (influenza egiziana), eseguita in avorio, decorate con figure orientali. 

Spesso l’interno di questi scrigni era suddiviso in piccoli scomparti, talvolta dotati di bobine e strumenti per cucire.

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