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San Giovanni

Terracotta policroma

Emilia, XVII secolo

Descrizione:

La scultura in terracotta policroma raffigura san Giovanni Battista, con le mani giunte e l’atteggiamento contrito. Il santo ha lunghi capelli castani, il viso è sollevato e rivolto a sinistra, teso in un’espressione di dolore. Indossa una tunica blu con gli orli e la cintura dorati e un mantello vermiglio, anch’esso dal profilo dorato; i panneggi sono resi in modo plastico e spigoloso.
Il retro non è rifinito e mostra la struttura portante, segno che in origine la scultura doveva essere addossata a un muro o a un sostegno. 

Dimensioni: 81x32x26 cm

Ispeziona la scultura

Analisi storico-critica

La tradizione emiliana delle terracotte policrome deriva dagli importanti esempi del XV secolo. Primi tra tutti il celebre Compianto di Niccolò dell’Arca, realizzato negli anni Sessanta, per la chiesa bolognese di Santa Maria della Vita. 

 

Compianto di Niccolò dell'Arca,
Compianto di Niccolò dell'Arca, per la chiesa bolognese di Santa Maria della Vita.

Altro esempio di questa importante produzione sono le terracotte di analogo soggetto di Guido Mazzoni, realizzate per l’oratorio dell’ospedale della Confraternita di S. Giovanni della Buona Morte (Modena); oggi nella chiesa di San Giovanni Battista di Modena. 

 

Guido Mazzoni, realizzate per l’oratorio dell’ospedale della Confraternita di S. Giovanni della Buona Morte (Modena);
Guido Mazzoni, realizzate per l’oratorio dell’ospedale della Confraternita di S. Giovanni della Buona Morte (Modena)

Le composizioni in terracotta policroma erano molto richieste dalla committenza delle confraternite, in quanto erano in grado di coinvolgere teatralmente lo spettatore nelle storie della Passione, facendolo empatizzare e portandolo a meditare sul sacrificio di Cristo. A differenza dei due esempi appena presi in esame, la nostra terracotta presenta ancora l’originaria policromia, spesso assente o frutto di successive ridipinture apportate nel corso dei secoli. In origine la scultura in esame apparteneva a una composizione più complessa e raffigurante una Crocifissione, nella quale la nostra scultura si trovava ai piedi della croce. 

La composizione doveva 
pertanto essere costituita almeno dal Crocifisso e dalla Madonna, si può supporre con una soluzione simile a quella adottata nella Cappella del Crocifisso nella chiesa della SS. Annunziata a Firenze. In questo casa la pala d’altare è infatti costituita dallo sfondo, raffigurante il Golgota, dipinto, mentre i personaggi sono a rilievo, addossati alla parete e realizzati in terracotta policroma.

LA CAPPELLA DEL CROCIFISSO DELLA SS. ANNUNZIATA DI FIRENZE
Cappella del Crocifisso della SS. Annunziata di Firenze
Bibliografia

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