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Portagioie laccato

Venezia, terzo quarto del XVIII secolo

Cofanetto di piccole dimensioni in legno, realizzato intorno al terzo quarto del XVIII sec. a Venezia

Portagioie in legno dal profilo mosso con fasce sagomate e rette da quattro piedini; il coperchio apribile è bombato e decorato da una sagoma d’appoggio leggermente mossa. Tutta la superficie è dipinta su fondo verde; negli spigoli sopra ai piedi ci sono delle riserve create da volute rosse, entro le quali sono rappresentati dei fiori e sempre dei mazzi di vari fiori decorano le fasce. 

Sul piano, incorniciata da un intreccio di volute rosse, troviamo dipinta una scena con tre volatili poggiati su rametti fioriti. 

L’interno è laccato in rosso, serratura e chiave originale. 

Dimensioni: 17x36x25 cm

 

Ispeziona:
Portagioie laccato sfondo bianco

Analisi storico stilistica

Le prime lacche orientali giunsero in Europa già nel Seicento, ma fu solamente un secolo più tardi che ebbero una grande diffusione nel vecchio continente. Le lacche cinesi erano infatti degli articoli altamente richiesti dal mercato, ma spesso troppo costosi e difficili da reperire. I mobili o gli oggetti a lacca, necessitavano infatti di lunghe tempistiche nella preparazione e di diversi artigiani, tra i quali coloro che stendevano la lacca, sostanza di origine vegetale che doveva essere applicata in più strati, per aumentare la lucentezza dell’opera. 

Si svilupparono così in tutto il vecchio continente delle manifatture che tentavano di imitare le lacche orientali, ognuna con proprie ricette e colorazioni differenti. 

Tra le città italiane, Venezia si contraddistinse nella produzione delle lacche, che presentavano delle caratteristiche peculiari e ben riconoscibili, sviluppandosi anche nella forma della cosiddetta “lacca povera”, l’odierno découpage. Sia nella forma classica che in quella povera, la lacca fu una tecnica che venne applicata a diversi articoli, dall’intero mobilio (commode, tavolini, specchiere), a oggetti di piccolo formato, quali scatolette o vassoi. Fu largamente impiegata per l’effetto di pregio degli oggetti riccamente ornati con greche fogliacee e addirittura piccole scenette, rese luminose e brillanti dalla vernice soprastante.

Il cofanetto portagioie in esame, prodotto nella città lagunare nel terzo quarto del XVIII secolo, presenta forme mosse e un coperchio bombato, espressione del gusto europeo dell’epoca. All’interno del museo di Ca’ Rezzonico a Venezia sono ancora oggi conservati vari esempi di lacche. I soggetti dipinti sono una fusione tra il gusto orientale e il gusto più tipico del rococò, entrambi caratterizzati dall’asimmetria, leggerezza e spazialità prospettica. 

Bibliografia

Clelia Alberici, Il Mobile Veneto, ed. Electa 1980

– Saul Levy, Lacche veneziane settecentesche, ed. Gorlich 1967

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