Post Image

Lady Ogle

HB BURLOWE Roma 1837

Busto di nobildonna inglese. In marmo bianco. Firmato e datato sul retro: “HB BURLOWE PHRENOLOGIST SCULPT. ROME 1837” seguito dal titolo, “LADY OGLE”. 

Il volto è rappresentato leggermente inclinato: la forma del viso è allungata e ovaleggiante. La fronte alta e spaziosa, lo sguardo è altero, nobile. I tratti della giovane donna sono ben definiti e marcati, in particolare il naso, adunco e importante. La bocca è di piccole dimensioni, le labbra sottili e serrate.

La nobildonna è raffigurata a spalle scoperte, leggermente ricurve; giochi di chiaro scuso mettono in evidenza la muscolatura tra la spalla e il petto. Il busto è coperto da una tunica: il panneggio è definito e ben realizzato. 

Lady Ogle presenta un’acconciatura elaborata, secondo i canoni dell’epoca, ultimo periodo Regency. L’acconciatura è realizzata in modo fine: scriminatura centrale e divisione dei capelli da orecchio a orecchio per separare la parte frontale della chioma da quella posteriore. Nella parte frontale le ciocche vengono lasciate sciolte a formare due sontuose bande che coprono le orecchie per unirsi poi al raccolto posteriore. Il resto dei capelli è raccolto in una spirale intrecciata e fatta girare intorno al capo a guisa di corona. 

 

 

Lady Ogle
Lady Ogle

La pettinatura è arricchita da una ferronière che cinge il capo come fosse una fascia e piccolo gioiello pendente al centro. All’interno dello chignon è presente un fermaglio.

Basamento tornito sempre in marmo Bianco.

Dimensioni in cm. 73x 50x 27

 
 

 

Ispeziona statua:

Analisi storico Stilistica:

HENRY BEHNES: Nato a Londra nel 1801/02 (anche se alcune fonti riportano che la sua nascita ebbe luogo a Dublino nel 1796), Henry Behnes era il secondo di tre figli di un pianista tedesco. Cresciuto a Dublino e poi trasferitosi a Londra nel 1813, decise di intraprendere gli studi artistici e di dedicarsi alla scultura dopo aver ricevuto lezioni informali da Peter Francis Chenu (scultore britannico di nascita francese attivo tra la fine XVIII e inizio XIX secolo). 

Henry Behnes frequentò la Royal Academy di Londra nell’ottobre del 1821, espose molti dei suoi ritratti e ricevette parecchi riconoscimenti. In questo periodo adottò il nome di Burlowe in modo che le sue opere non fossero confuse con quelle del fratello.

Risalgono al 1820 circa alcuni lavori eseguiti per committenti di una certa rilevanza, tra cui il banditore James Christie II, il poeta John Clare, l’incisore John Pye e Henry Bathurst, vescovo di Norwich. Il busto realizzato per Samuel Carter Hall, editore dell’Art Journal, riporta come firma completa “HB”.BURLOWE / SCULPTOR / AND PHRENOLOGIST ‘, a suggerire le pretese scientifiche dello scultore. 

Negli anni a seguire Burlowe espose alla Royal Academy e alla Society of British Artists; in questo periodo ha anche eseguito i suoi due monumenti più noti, quello funerario in onore di Robert Houston e quello per Katherine Noel.

 

Busto di Samuel Carter Hall, realizzato da Henry Behnes Burlowe 1834, Victoria and albert Museum

Nel 1834 decise di trasferirsi a Roma, dove ricevette molte commissioni da visitatori inglesi in città. Edward Villiers Rippingille, pittore e acquarellista inglese, ricorda alcune opere di Burlowe apprezzandone individualità e raffinatezza ed evidenziando “uno stile direttamente opposto a quello che era prevalente tra gli artisti di Roma in generale, essendo molto più ampio e audace” (Rippingille 1859, 202). Burlowe era apprezzato per il suo “vivace naturalismo e un vario trattamento dei contorni del viso”.

Nel 1837 la maggior parte dei residenti inglesi fuggì da Roma per sfuggire all’epidemia di colera, ma Burlowe scelse di rimanere, contro il parere dei suoi amici, “dato che aveva molti busti in corso e non poteva permettersi di lasciarli”.Contrasse il colera e morì nel 1837.

La scultura in analisi è proprio datata 1837 in Roma, si tratta dunque di una delle ultime opere dell’artista che anche in quest’opera si firma frenologo oltre che scultore, senz’altro due scienze con dei punti di contatto sullo studio della conformazione del cranio, che non a caso lo contraddistinsero per essere un ritrattista apprezzabile per  un “vivace naturalismo e un vario trattamento dei contorni del viso”, come già riportato.

 

 

Bibliografia:

Contattaci per ricevere maggiori informazioni o per fissare un appuntamento

Oppure

Articoli correlati
The following two tabs change content below.

Anticonline

Il Rococò