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Dal 22 dicembre 2020 e fino al 5 aprile 2021 il Castello del Buonconsiglio di Trento ospita la mostra “Gli Apostoli ritrovati. Capolavori dell’antica residenza dei principi vescovi”.

L’esposizione, curata dallo storico dell’arte Giuseppe Sava, offre l’occasione per presentare al pubblico una coppia di bronzi raffiguranti i santi Paolo e Filippo, recentemente rientrati nelle collezioni alle quali appartenevano in origine.
Il Museo Nazionale, che trova sede nel Castello dal 1924 e che dal 1973 appartiene alla Provincia autonoma di Trento, ha caratterizzato e caratterizza tutt’oggi la propria attività per una particolare propensione alla politica di acquisizione. Viene infatti posta attenzione al costante ampliamento delle collezioni, in un’ottica di continuo studio e ricerca che accrescano la disponibilità del patrimonio fruibile e la sua conoscenza. Ancora maggior riguardo è dunque rivolto all’acquisizione di quel patrimonio che è storicamente legato al Buonconsiglio, come nel caso della coppia di Apostoli.

Questo ricongiungimento è stato possibile grazie alla proficua collaborazione con Anticonline by Di Mano in Mano, presso la cui galleria Giuseppe Sava ha potuto visionare i due Apostoli, identificandoli grazie al confronto con una fotografia dei primi anni del Novecento, nella quale sono ritratte otto statuette bronzee, raffiguranti Cristo e sette dei suoi discepoli.

Quelli alle estremità sono, per l’appunto, il san Paolo e il san Filippo ritrovati e oggetto della mostra. Questa importante documentazione fotografica ha reso possibile il riconoscimento, dando avvio agli studi e alle ricerche che ne hanno consentito la ricostruzione della provenienza, la fortuna critica e anche la presumibile attribuzione alla mano di Nicolò e Sebastiano Roccataglia.

La cessione della coppia di bronzi è stata subito accolta, dalla direttrice del Museo Laura Dal Prà, come un eccezionale ricongiungimento tra i manufatti e il luogo presso il quale furono conservati probabilmente almeno fino all’inizio del XIX secolo. Questo “rientro a casa” è stato anche occasione per accompagnare personalmente i due piccoli santi nella loro patria trentina, cogliendo l’opportunità di visitare il grandioso complesso monumentale del Castello del Buonconsiglio e la vasta collezione che ospita. Caratteristica notevole è la particolare attenzione e cura che è dedicata al percorso espositivo e all’allestimento delle numerose sale. Pregevole è l’attenzione alla valorizzazione della singola opera, senza mai disgiungerla dal proprio contesto di appartenenza, un vero e proprio fil rouge che lega tra loro tutti i manufatti che qui sono presentati con la storia dell’ampliamento che nei secoli ha interessato il Castello.

Grande considerazione è dedicata anche alle forme artistiche definite “arti applicate”, un tempo troppo spesso e impropriamente intese con un’accezione quasi negativa, relegate in secondo piano rispetto alle opere scultoree e pittoriche, secondo una concezione oramai fortunatamente superata.


I due Apostoli, appartenenti a questa tipologia, trovano dunque una più che degna collocazione presso questa importante istituzione museale, non solo in quanto luogo d’origine, ma anche per la grande cura che viene loro rivolta come beni culturali aventi testimonianza di civiltà.

Coppia di apostoli Jacob Cornelisz Cobaert

A seguito della momentanea chiusura dei musei a causa dell’emergenza sanitaria, nelle settimane scorse il museo ha proposto una interessante rassegna multimediale “a tu per tu”, con lo scopo di presentare degli approfondimenti video sulla mostra stessa e sulla fortunata vicenda dei due bronzetti.
È possibile vedere la presentazione ufficiale della mostra sul sito del Castello del Buonconsiglio a questo link.
Finalmente il Museo ha riaperto le visite a chi in regione volesse partecipare in presenza a questo significativo evento, vi invitiamo a partecipare.

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Valentina Simone

Laureata in Storia e Critica d’Arte, Specializzata in Beni Storico-Artistici con una tesi relativa al fondo dei disegni dei fratelli Campi presso il Gabinetto dei Disegni e Delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi.
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