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Coppia di armature veneziane

Fine XIX secolo

Armature realizzate in coppia intorno alla fine dell'800 a Venezia.

Coppia di armature da parata in stile neo-rinascimentale, della fine del XIX secolo. Tutte le superfici sono incise con motivi fogliacei e fitomorfi; bordature a tortiglione. Elmetto a coppo tondeggiante con ventaglia costolata in mezzeria e sei fori trapezoidali per la vista. Goletta composta da due lame, delle quali una circolare e una a “V”. Petto costolato in mezzeria con decorazione centrale raffigurante un leone rampante accompagnato da una torre. Spallacci a cinque lame che si uniscono ai bracciali, cubitiere, cannone antibraccio.

Armature veneziane elmo
Armature veneziane scudo

Manopole composte da cinque lame; manicotti strombati. Una lama di panziera nella quale si innestano sei lame per i fiancali, uniti nello spazio centrale con maglia di ferro. Cosciali, ginocchielli a tre lame e gambali chiusi, costolati in mezzeria. Scarpe a sette lame, delle quali l’ultima si allunga a forma conica curvata verso il basso. Scudo scapezzato con bordatura a tortiglione, anch’esso inciso con motivi fitomorfi e leone rampante con corona che tiene una torre al centro. 

Dimensioni: cm. 200x75x44  da aggiungere altezza piedistallo 39 cm.

 
Ispeziona le armature

Analisi storico critica

Le coppia di armature venne realizzata alla fine dell’Ottocento, in un contesto storico di revival delle forme in auge nei secoli precedenti, in particolar modo riprendendo le caratteristiche dello stile gotico e di quello rinascimentale. Quest’ultimo fu quello apprezzato soprattutto nell’Italia postunitaria, quale espressione artistica rappresentativa dell’identità nazionale. Vari esempi in tal senso, dettati anche dall’apprezzamento per il mondo militare, sono costituiti dalle formazioni di collezioni di armi e armature, ricomposte nelle cosiddette armerie, spesso allestite a ricreare un’ambientazione che richiamasse i secoli passati. Tra le principali vanno certamente ricordate le collezioni del milanese Gian Giacomo Poldi Pezzoli e di Frederick Stibbert a Firenze, oggi ancora visibili nei musei omonimi e costituite da armature e armi originali. Accanto a queste collezioni si sviluppò una produzione di oggetti in stile, impiegati solamente come arredo o con finalità espositive, oramai privi della loro funzione originaria. Queste produzioni sono attive in tutta Europa, ed oggetto delle mostre Universali, luogo di confronto escambio per le varie produzioni nazionali,  riportiamo un esempio di una foto storica di un catalogo con due armature della ditta Pigeon di Parigi degli inizi del ‘900. 

 
Armature Pigeon di Parigi

Vengono realizzate simili armature anche a Venezia ed in altre zone d’Italia; le due riportate sono presumibilmente di produzione italiana, in quanto lo stemma araldico raffigurato è riconducibile a quello della famiglia Castiglioni di Milano, leone rampante coronato  che tiene castello a 2 torri.

 
Stemma famiglia Castiglioni Milano
Stemma araldico famiglia Castiglioni Milano
Armature veneziane stemma
Stemma araldico famiglia Castiglioni Milano sullo scudo

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